Qualche tempo fa ero con R. (signore con disabilità) e stavamo facendo un po' di matematica per mantenere la mente in esercizio. Mi sono resa conto che la somma riusciva a fare i calcoli, ma con la sottrazione c'erano dei grossi problemi. Ho provato a spiegargli in vari modi e attraverso veri oggetti ma niente. Poi , ecco l'insight !
Perché non creare un "gioco dell'oca" dove si va avanti (somma) e indietro (sottrazione) a seconda dei numeri proposti?
E con questo ci siamo riusciti, perché? Secondo me perché R. riusciva a vedere letteralmente i numeri e si poteva spostare attraverso una pedina (contatto con un oggetto) concretamente.
Vi consiglio vivamente di utilizzare questo metodo con i vostri bambini o con chi è più in difficoltà!
Ci siamo divertiti davvero tanto!
Penso sia importante avere qualcosa di concreto quando si fanno esercizi di matematica (così astratta), per vari motivi: per esempio per vedere come si susseguono i numeri, che essi hanno una logica e che c'è sempre un numero che viene prima (più piccolo) e uno che viene dopo (più grande).
Potrà sembrare un discorso banale ma per persone con deficit cognitivo non lo è affatto!
Imparare attraverso il gioco è il metodo migliore per imprimere nella mente i concetti anche più difficili !

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