lunedì 6 gennaio 2020

♻️ Creare con lo scarto ♻️ - Progetto sul riciclo

Per tre venerdì dell'anno 2019 (31 maggio, 28 giugno e 11 ottobre) nel comune di Carceri (PD), attraverso la collaborazione con l'associazione Magnolia, si è sviluppato il progetto “creare con lo scarto”. L'idea di questo progetto è nata quanto ho pensato:
 "come posso far arrivare alla comunità l'idea di riciclare?".

Siamo abituati a comprare, comprare e comprare senza un vero e proprio bisogno. I nostri nonni invece sanno riutilizzare e riparare una cosa se si rompe, noi invece la buttiamo.
Dovremo imparare di nuovo a dare valore alle cose.
Sulla base di questo credo proponevo in ogni serata un "rifiuto" diverso e sono stati utilizzati così materiali come: plastica, Tetra Pak e vetro.




Con la plastica
 abbiamo realizzato dei vasi tagliando delle bottiglie, piantando poi semini di fiori ed erbe aromatiche🌺🌿 Per la decorazione dei vasetti sono stati utilizzati materiali di scarto !





Con il Tetra Pak invece abbiamo realizzato dei salvadanai che sono stati decorati con immagini di alcune riviste ✍ Ancora una volta i bambini si sono dimostrati super creativi! È stato così bello vedere come elaboravano e realizzavano le loro idee 🔥


 


Infine il materiale riciclato è stato il vetro con il quale è stato creato un porta-candela un po' particolare: ogni bambino/a aveva a disposizione alcuni sassi su cui scrivere ciò che voleva fare da grande o il proprio sogno, questi sassi poi sono stati messi dentro al vasetto di vetro decorato, riempito con dell’acqua e infine è stata aggiunta una candela che simboleggiava la luce che illumina i sogni di ogni bambino/a 🕯 Ci siamo divertiti molto!



Sensibilizzare la comunità su tematiche come l’inquinamento e il riciclo è fondamentale per un futuro migliore! Posso assicurarvi che i bambini si sono divertiti davvero tanto, quindi diamo loro più possibilità di creare con lo scarto!


Spero di vivere altri momenti come questi, dove bambini e sensibilizzazione si incontrano per poter così, in qualche modo (anche se in una piccolissima parte) creare le basi per un modo di vivere diverso, più cosciente e sano! 








venerdì 3 gennaio 2020

Cos'è progetto òikos ?

Progetto Òikos è nato dall'idea di creare qualcosa di coinvolgente, dinamico e naturale nel suo significato più apparente.
La natura è la nostra casa e ciò che ci dona il nutrimento necessario per vivere , eppure non ce lo ricordiamo mai abbastanza. Così ho avuto l'idea di òikos che significa "casa/abitazione" e di utilizzare questo concetto per definire un progetto riguardante il riciclo, l'educazione e l'alimentazione, unendo così tre tematiche che mi stanno molto a cuore.
Spero con questo Blog di poter ispirare al cambiamento chi lo desidera davvero ma si sente troppo solo/insicuro per iniziare davvero questo cammino!
Non ti preoccupare, ora siamo in due!
 NF





giovedì 2 gennaio 2020

Imparare ad amare - Il mio servizio civile

Il 4 settembre 2017 sono partita per il mio servizio civile che ho svolto nel sud ovest della Francia. Nove sono stati in totale i mesi che ho trascorso lontana da casa. Il mio servizio civile è stata un'esperienza molto forte, è stata il mio primo vero e proprio viaggio da sola.
Posso dire di aver cominciato ad amare davvero in quel periodo, cosa?
Ho iniziato ad amare prima di tutto la mia famiglia, tassello fondamentale di ogni persona, gli animali, la natura e la disabilità.



Famiglia perché quando ci sono 1171 km  di distanza tra te e il tuo nido familiare capisci tante cose che prima non ti erano mai passare per la testa: l'importanza di avere qualcuno accanto che conosce i tuoi modi di vivere, ciò che ti piace, il tuo passato (ecc...); la difficoltà di lasciare andare la propria figlia verso la sua strada; capisci che loro sono gli unici che ci saranno sempre; e infine accogli con imbarazzo anche la mancanza (che ti sale dal cuore e va dritta alle lacrime) di un bacio.

La disabilità perché nel mio servizio civile ho lavorato presso la "Fondation John Bost", fondazione protestante che si occupa di accudire persone con varie disabilità in strutture residenziali seminate nella regione della Nouvelle Aquitaine e anche in altre regioni della Francia. Ho iniziato ad amare la disabilità perché non c'è nulla di più bello nell'essere veri. Attenzione, non sto dicendo che la disabilità è bella come malattia ecc, no, assolutamente! Intendo dire che è bella ed ho iniziato ad amarla perché è imprevedibile e così ricca di possibilità di crescita e mille sfaccettature da conoscere su cui rispecchiarsi.
La disabilità mentale è affascinante in quanto mi ha fatto sentire e mi fa sentire così priva di potere e quindi così piccola da avermi dato modo di sentirmi parte di un tutto. Ringrazierò ogni giorno nel mio cuore chi ho incontrato per quello che mi donato .



Gli animali perché durante il mio servizio svolgevo due giorni a settimana presso la fattoria della fondazione. "La Ferme de Meynard " ospita cavalli, pecore, capre, galline, conigli, asini e tanti altri animali che contribuiscono a creare un clima accogliente. Nella fattoria gli animali servono solo ad uso terapeutico e didattico. Ho imparato ad amarli perché non li avevo mai visti e vissuti così da vicino. Ho percepito in moltissime situazioni la loro pace e amore.


La natura perché abitavo in una terra circondata da vigneti e cambi e quando andavo a passeggiare mi sentivo parte di quel posto e anche un po' "a casa".


Non sarò mai abbastanza grata alla Nicol del 2017 per aver tenuto i denti stretti e aver continuato comunque il suo percorso in solitaria. Grazie per tutto quello che mi hai fatto vivere, la Nicol del 2020