mercoledì 20 maggio 2020

Attività d'osservazione - Arancia

Quando guardiamo il mondo vediamo tutto quello che c’è ?
La risposta è no! Purtroppo se non ci soffermiamo sui dettagli, con l’intenzione di farlo, non li vediamo.
Proprio per questo le attività di osservazione non sono banali ma mirate a sviluppare nell’individuo uno sguardo più attento e riflessivo.

Oltre allo sguardo però bisogna educare anche alla manualità, educare inteso come “ex-ducere”, cioè “trarre fuori” dall’individuo le capacità che GIÀ possiede. Sempre meno i bambini vengono coinvolti nelle faccende quotidiane, incapaci di prepararsi una merenda o di crearsi qualcosa senza la sorveglianza di un adulto. Bisogna invece orientare il minore e non ostacolare la sua natura creativa!

Sulla base di ciò ho proposto a due fratelli (12-7 anni) l’attività “Laboratorio d’osservazione:  l’arancia” divisa in due momenti :

1. Presentazione di una scheda in cui c'era il disegno di un'arancia con i nomi delle sue parti ed una serie di domande per indurre il bambino a "guardare a fondo". L'osservazione è avvenuta prima con il frutto intero e poi a metà. Dopo aver risposto alle domande il compito era di colorare l'immagine a seconda di come vedevano il frutto (ho dato loro delle matite così potevano fare più sfumature)







2. La preparazione della torta all’arancia! Per me era fondamentale che i bambini facessero loro il più possibile, quindi avevo già preparato gli ingredienti pesati e tutti gli utensili da dover utilizzare.
Abbiamo letto insieme la ricetta e passaggio dopo passaggio sono riusciti nell’attività (ovviamente ho infornato io).





























Prima di iniziare con il dolce il fratello più  grande e poi il più piccolo hanno detto:
<<Io con l’arancia non la voglio mica mangiare!>>,  poi però dopo aver FATTO loro il dolce cominciarono a chiedermi quando potevano assaggiarlo <<ma solo un pezzettino piccolino, perché a me non piace l’arancia>> per poi chiedermene ancora.
Questo può far riflettere su come se siamo noi a fare qualcosa automaticamente ne siamo anche un po’ “fieri” e curiosi.

Per questo invito tutti i genitori a cucinare, lavare, creare CON i propri figli e non PER.
Siamo invitati a doverli educare e non a servirli. 




domenica 10 maggio 2020

Costruire i propri giochi - più valore


Al giorno d'oggi molti bambini sono sommersi da giochi usandone, forse, la metà. Avendo tutto spesso si annoiano e non sanno cosa "fare". E' di fondamentale importanza che il bambino si sappia costruire un gioco, anche semplice, con pochi materiali a disposizione.
Innanzitutto si attiva in lui un pensiero riflessivo attraverso cui mettere in atto un problem-solving.
Si porta il bambino a sviluppare/migliorare le capacità cognitive, espressive e la motricità fine. 


Proprio per questo motivo ha deciso di proporre un'attività che combinasse sia l'aspetto ludico, pratico e creativo (anche ecologico) , creando così delle barchette di sughero con materiale riciclato !

Passaggi:
 1. Colorare tre tappi di sughero




 2. Incollarli tra loro

 3. Prendere dei fogli di carta, fare la vela (rettangolo o triangolo) e colorarla 



 4. Inserire uno stuzzicadenti nel sughero e poi aggiungere la vala facendo due buchetti sulla carta           (uno in basso e uno sulla punta)
























 5. Mettere le barchette nell'acqua e soffiare... chi vincerà ?



Questa è un'attività molto facile ma che racchiude piccole attenzioni, facendo divertire così il bambino!

domenica 12 aprile 2020

Vivere senza plastica è possibile ? - Educare all'ambiente

In quest'ultimo anno e mezzo mi sono avvicinata sempre di più ad una vita senza plastica, perchè?
Diciamo che i sensi di colpa mi hanno portato a vivere nel rispetto dell'ambiente in cui vivo, e pensare che abbiamo ancora poco tempo a disposizione per salvare il mondo mi mette una sorta di ansia e preoccupazione davvero persistente nell'arco della mia giornata.
Mi sono documentata molto rispetto a questo e ho guardato il documentario "A plastic ocean" che mi ha aperto gli occhi e li ha svuotati riducendo i miei sentimenti di impotenza in una vallata di lacrime.


Vi menziono alcuni dati che trovo alquanto sconvolgenti:
-nel 1964 la produzione annua di plastica era di 15 milioni,
-oggi è di 310 milioni, oggi ci sono circa 150 milioni di tonnellate di plastica nell'oceano,
-nel 2050 (tra trent'anni) ci sarà più plastica nel mare che pesci,
- la plastica è il terzo materiale più utilizzato al mondo dopo acciaio e cemento.


Fa venire i brividi, no?

Vi starete chiedendo, come posso contribuire a risolvere questo problema ?
Vi do alcuni suggerimenti: 

Bottiglie monouso 
- Al posto delle bottiglie di plastica prendete quelle di vetro e riempitele nelle zone messe a disposizione dal vostro comune, e se questa possibilità non c'è, sicuramente c'è il cosìdetto "giro dell'acqua" (aziende che vi portano l'acqua in vetro a casa),
- Compratevi una borraccia riutilizzabile, eviterete così di utilizzare più bottigliette di plastica (alcune marche che vi consiglio sono Chilly's Bottles, 24Bottles, Quechua)

 

Igiene orale
-Spazzolini in bambù o con testina cambiabile ( p.e. Lamazuna) ,
- Dentifricio in barattolo o in pastiglie (p.e. Georganics)



Corpo
-Shampoo e bagnoschiuma solidi (Lush ne vende tantissimi, anche Lamazuna), oppure in vetro ( Ekos)
- Deodorante solido o in polvere
- Creme e oli in vetro
- Per struccarsi ci sono dischetti riutilizzabili oppure delle spugnette



Casa
- Spugne naturali in luffa,
- sapone per i piatti solido
- panni assorbenti lavabili
- carta da forno e pellicola biodegradabili


Spesa
- Comprare sfuso,
- comprare ortaggi senza imballaggio,
- yogurt e latticini in vetro (nei negozi bio è più facile trovare prodotti così)
- per la carne o il pesce andate dal macellaio/pescivendolo e diminuirete di molto l'imballaggio
- comprate nelle piccole attività



Per ora non so darvi altri consigli, però posso dirvi che ci sono sempre più negozi che promuovono questo stile di vita, per esempio Friendilyshop che è un negozio a Padova in cui potete trovare prodotti senza confezione- senza plastica e biodegradabili, La Bottega Sfusa (sempre a Padova) dove potete trovare tantissime cose sfuse e spedisce in tutta Italia! Poi in internet nascono sempre più siti che raccolgono tutte le varie proposte nel mercato zerowaste!
Utilizzo molti dei prodotti che vi ho scritto e non mi posso lamentare di nulla, anzi! Mi sento una cittadina attiva riguardo il mio futuro e queste azioni fanno calare l'ansia che ho almeno di un po'!





sabato 4 aprile 2020

La pet therapy - cos'ho amato di più

Durante il mio servizio civile (svolto in Francia da settembre 2017/giugno 2018) per 5 mesi ho partecipato a delle attività educative un po' particolari all'interno della fattoria della fondazione.

All'interno della fattoria le attività erano le più varie, tra attività occupazionali ad una vera e propria pet therapy. Alcune attività svolte dalle persone con disabilità erano quelle di preparare il mangime per i cavalli, asini, pecore ecc, poi la pulizia del territorio, degli animali e dei luoghi comuni.
Per la pet therapy invece venivano scelte delle persone specifiche ( attraverso ciò che in Italia definiamo come PEI) e venivano prelevate dalle varie unità abitative e portate alla fattoria per prendere parte alla terapia.
Ma che cos'è la Pet therapy ? Sono degli interventi assistiti con animali  che si svolgono non solo in contesti terapeutici ma anche educativi o ludici. Questi interventi funzionano grazie alla relazione che si instaura  fra animale domestico e utente, una sintonia complessa e delicata che stimola l'attivazione emozionale e favorisce l'apertura a nuove esperienze ed a nuovi modelli di comunicazione.



L' animale non giudica, non rifiuta, si DONA totalmente, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l'autostima e non ha pregiudizi. 

I pomeriggi che ho svolto alla fattoria sono stati incredibili, vedere come un animale si approcciava e si lasciava toccare da una persona non sempre cauta nelle azioni è stato davvero emozionante.
Penso che la zooterapia sia una di quelle cose da vedere e da provare nella vita e da far provare a bambini, anziani e persone con disabilità! Sentirsi coccolati e amati non ha prezzo. Pensate poi a livello sensoriale cosa significa toccare un pelo morbido rispetto ad uno ruvido, oppure a livello olfattivo avere tra le mani un animale che puzza e uno che profuma da cucciolo!


" Fino a quando non avrai amato un animale, una parte della tua anima rimarrà sempre senza luce!"
Anatole France

(Fonti: Nostrofiglio.it) 

venerdì 20 marzo 2020

Alimentazione e inquinamento sono correlati ?


Al giorno d'oggi si parla costantemente di emergenza climatica, e spesso pensiamo che noi, nel nostro piccolo non possiamo fare nulla per cambiare il mondo.
E invece no!
Ogni giorno tutti noi compiamo un atto comune : MANGIARE, ed è proprio da azioni comuni come questa che dobbiamo investire il nostro tempo per arrivare ad un cambiamento.

E' proprio per questo motivo che ho deciso di passare ad una dieta vegetariana, e non sto dicendo che dovete assolutamente ridurre il consumo di carne a 0, ma semplicemente di limitarlo. Ti pongo una semplice domanda: uno dei due pasti che hai mangiato ieri conteneva carne? E l'altro ieri? 

Lo sapevi che la produzione di carne ha un impatto maggiore sull'ambiente rispetto ad altri prodotti di derivazione vegetale?  Inoltre è tra le cause di scarsità idrica, deforestazione ed erosione del suolo, inquinamento dell'aria e dell'acqua e perdita di biodiversità.
Secondo la FAO il settore zootecnico è responsabile del 18% delle emissioni di gas serra, una quota superiore a quella relativa all'intero settore dei trasporti (13,5%).



Quindi, ti starai chiedendo, cosa posso fare ?


Per prima cosa ti consiglio di rivedere la tua piramide alimentare e quindi di posizionare tra i tuoi piatti giornalieri la frutta e la verdura. Per quanto riguarda il rapporto proteico non assumerlo solo da fonti animali, ci sono molti legumi che ne contengono grandi quantità.

Se proprio non riesci a stare senza carne, scegli il BIO, non prendere carne che costa pochissimo, chissà come ha vissuta la bestia che stai per mangiare.

Scegli in modo responsabile ciò che ingerisci, nel rispetto del tuo corpo, della natura, dell'animale morto per sfamarti e anche del tuo futuro.
 Scegli il cambiamento, parti dalle piccole cose!





fonti: oneplanetfood , wikipedia, FAO, WWF, greenpace 



sabato 14 marzo 2020

Gioco dell'oca rivisitato - Quando la matematica è un problema 📈

Qualche tempo fa ero con R. (signore con disabilità) e stavamo facendo un po' di matematica per mantenere la mente in esercizio. Mi sono resa conto che la somma riusciva a fare i calcoli, ma con la sottrazione c'erano dei grossi problemi. Ho provato a spiegargli in vari modi e attraverso veri oggetti ma niente. Poi , ecco l'insight !
Perché non creare un "gioco dell'oca" dove si va avanti (somma) e indietro (sottrazione) a seconda dei numeri proposti?
E con questo ci siamo riusciti, perché? Secondo me perché R. riusciva a vedere letteralmente i numeri e si poteva spostare attraverso una pedina (contatto con un oggetto) concretamente.



Vi consiglio vivamente di utilizzare questo metodo con i vostri bambini o con chi è più in difficoltà!

Ci siamo divertiti davvero tanto!

Penso sia importante avere qualcosa di concreto quando si fanno esercizi di matematica (così astratta), per vari motivi: per esempio per vedere come si susseguono i numeri, che essi hanno una logica e che c'è sempre un numero che viene prima (più piccolo) e uno che viene dopo (più grande).
Potrà sembrare un discorso banale ma per persone con deficit cognitivo non lo è affatto!

Imparare attraverso il gioco è il metodo migliore per imprimere nella mente i concetti anche più difficili !

mercoledì 11 marzo 2020

Come creare la carta riciclata 📜

Vi siete mai chiesti dove buttare tutti i quaderni vecchi degli appunti? Io si, e ho deciso di creare nuova carta per poterla utilizzare ancora una volta!
Ho seguito un tutorial su Youtube  facilissimo che vi consiglio di guardare (se siete interessati ovviamente) che spiega passo dopo passo come crearla. Io proverò a farlo qui molto brevemente!

1. Ho spezzettato della carta (a righe, quadretti ecc) e l'ho lasciata nell'acqua calda per mezz'ora, poi l'ho frullata, così per tre volte. Ho messo tutto in una bacinella ed ho aggiunto altra acqua ( il rapporto è circa 1 di poltiglia 2 di acqua aggiunta).

2. Ho mescolato bene, mi raccomando la carta non deve stare nel fondo. Sono entrata con il telaio e poi uscita. Ho fatto colare l'acqua in eccesso ed ho tolto la
parte del telaio superiore.

3. Ho appoggiato il telaio con il foglio su un panno assorbente, e ho assorbito con una spugna l'acqua in eccesso.
4. Ho tolto delicatamente il telaio e poi ho lascito asciugare all'aria i fogli.

5. Dopo circa 8 ore ho preso i fogli e li ho inseriti tra una tovaglia ed un canovaccio e li ho stirati (senza vapore mi raccomando!!!) per appiattirli e per far uscire l'acqua rimanete.

6. Lasciateli seccare . Io li ho messi sopra la tavola sempre con un panno (asciutto) sotto.




Il risultato è questo !

↙ 






giovedì 20 febbraio 2020

Argilla + Piantina = bellezza naturale

Quando si uniscono due cose naturali il risultato è sempre strepitoso! 🌲
L'argilla appare come una massa plastica di colore diverso a seconda dei minerali e degli ossidi contenuti. I colori variano dal bianco, giallo, grigio, rosso, blu, marrone e nero. Le proprietà dell'argilla si possono riferire:  alla resistenza, la plasticità, la rapidità di essiccazione, la riduzione, la qualità di cottura e la vetrinatura.

Per questo lavoro che ho realizzato con R. ho scelto l'argilla rossa ad asciugatura veloce all'aria. Il vasetto è stato realizzato con due tipi di tecniche: il colombino (per la parte inferiore) e la stesura con il mattarello per quella superiore.



Entrambe hanno dato la possibilità a R. di arricchire la motricità fine e la coordinazione.
Una volta montato abbiamo aspettato che si seccasse per poi dipingerlo.
Abbiamo inserito un sacchetto di plastica tagliato giusto per il vasetto, inserita la terra e la piantina. Ci siamo Divertiti molto!😊
















(Fonte per l'argilla di Licia Rossi)

sabato 15 febbraio 2020

Le tavole sensoriali

Realizzare queste tavole è stato bellissimo e consiglio a chiunque di crearle per i propri figli e/o per persone con disabilità, perché?
Le tavole che ho creato con l'aiuto di alcuni ragazzi disabili sono sei: tre "naturali" e tre "artificiali" , ora mi spiego meglio.
Tre tavole create con materiali NATURALI  come il muschio, i legnetti e le foglie.
Tre tavole costruite con materiali ARTIFICIALI come i sacchi della spazzatura, la gommapiuma e i giornali.


Tutti questi materiali non sono stati scelti a caso. 
Il muschio l'ho scelto per le sue proprietà: è morbido, a tratti ruvido, profuma e varia di varie gradazioni di verde.
Le foglie secche perché quando le tocchi o calpesti fanno un rumore particolare, provocano solletico e sono ruvide.
I legnetti perché erano di lunghezze e forme diverse.

I sacchi della spazzatura sono stati molto utili perché hanno contribuito a migliorare la motricità fine, in quanto sono stati tagliati con la forbice.
La gommapiuma perché al tatto è morbida.
I fogli di giornale sono stati spezzettati e fatti a palline, nemmeno questo è stato semplicissimo, perché non sempre è presente grande coordinazione motoria e senso dell'oggetto nella sua forma (piccolo-grande).

Scopo e utilizzo delle tavole ? Si poteva scegliere di appoggiarle per terra creando dei percorsi sui quali la persona doveva camminare (anche ad occhi chiusi), oppure sopra a dei tavoli per persone con disabilità motorie.
Gli scopi sono molti, dalla realizzazione all'utilizzo! Quello che reputo come principale è far attivare i sensi con materiali nuovi!

lunedì 6 gennaio 2020

♻️ Creare con lo scarto ♻️ - Progetto sul riciclo

Per tre venerdì dell'anno 2019 (31 maggio, 28 giugno e 11 ottobre) nel comune di Carceri (PD), attraverso la collaborazione con l'associazione Magnolia, si è sviluppato il progetto “creare con lo scarto”. L'idea di questo progetto è nata quanto ho pensato:
 "come posso far arrivare alla comunità l'idea di riciclare?".

Siamo abituati a comprare, comprare e comprare senza un vero e proprio bisogno. I nostri nonni invece sanno riutilizzare e riparare una cosa se si rompe, noi invece la buttiamo.
Dovremo imparare di nuovo a dare valore alle cose.
Sulla base di questo credo proponevo in ogni serata un "rifiuto" diverso e sono stati utilizzati così materiali come: plastica, Tetra Pak e vetro.




Con la plastica
 abbiamo realizzato dei vasi tagliando delle bottiglie, piantando poi semini di fiori ed erbe aromatiche🌺🌿 Per la decorazione dei vasetti sono stati utilizzati materiali di scarto !





Con il Tetra Pak invece abbiamo realizzato dei salvadanai che sono stati decorati con immagini di alcune riviste ✍ Ancora una volta i bambini si sono dimostrati super creativi! È stato così bello vedere come elaboravano e realizzavano le loro idee 🔥


 


Infine il materiale riciclato è stato il vetro con il quale è stato creato un porta-candela un po' particolare: ogni bambino/a aveva a disposizione alcuni sassi su cui scrivere ciò che voleva fare da grande o il proprio sogno, questi sassi poi sono stati messi dentro al vasetto di vetro decorato, riempito con dell’acqua e infine è stata aggiunta una candela che simboleggiava la luce che illumina i sogni di ogni bambino/a 🕯 Ci siamo divertiti molto!



Sensibilizzare la comunità su tematiche come l’inquinamento e il riciclo è fondamentale per un futuro migliore! Posso assicurarvi che i bambini si sono divertiti davvero tanto, quindi diamo loro più possibilità di creare con lo scarto!


Spero di vivere altri momenti come questi, dove bambini e sensibilizzazione si incontrano per poter così, in qualche modo (anche se in una piccolissima parte) creare le basi per un modo di vivere diverso, più cosciente e sano! 








venerdì 3 gennaio 2020

Cos'è progetto òikos ?

Progetto Òikos è nato dall'idea di creare qualcosa di coinvolgente, dinamico e naturale nel suo significato più apparente.
La natura è la nostra casa e ciò che ci dona il nutrimento necessario per vivere , eppure non ce lo ricordiamo mai abbastanza. Così ho avuto l'idea di òikos che significa "casa/abitazione" e di utilizzare questo concetto per definire un progetto riguardante il riciclo, l'educazione e l'alimentazione, unendo così tre tematiche che mi stanno molto a cuore.
Spero con questo Blog di poter ispirare al cambiamento chi lo desidera davvero ma si sente troppo solo/insicuro per iniziare davvero questo cammino!
Non ti preoccupare, ora siamo in due!
 NF





giovedì 2 gennaio 2020

Imparare ad amare - Il mio servizio civile

Il 4 settembre 2017 sono partita per il mio servizio civile che ho svolto nel sud ovest della Francia. Nove sono stati in totale i mesi che ho trascorso lontana da casa. Il mio servizio civile è stata un'esperienza molto forte, è stata il mio primo vero e proprio viaggio da sola.
Posso dire di aver cominciato ad amare davvero in quel periodo, cosa?
Ho iniziato ad amare prima di tutto la mia famiglia, tassello fondamentale di ogni persona, gli animali, la natura e la disabilità.



Famiglia perché quando ci sono 1171 km  di distanza tra te e il tuo nido familiare capisci tante cose che prima non ti erano mai passare per la testa: l'importanza di avere qualcuno accanto che conosce i tuoi modi di vivere, ciò che ti piace, il tuo passato (ecc...); la difficoltà di lasciare andare la propria figlia verso la sua strada; capisci che loro sono gli unici che ci saranno sempre; e infine accogli con imbarazzo anche la mancanza (che ti sale dal cuore e va dritta alle lacrime) di un bacio.

La disabilità perché nel mio servizio civile ho lavorato presso la "Fondation John Bost", fondazione protestante che si occupa di accudire persone con varie disabilità in strutture residenziali seminate nella regione della Nouvelle Aquitaine e anche in altre regioni della Francia. Ho iniziato ad amare la disabilità perché non c'è nulla di più bello nell'essere veri. Attenzione, non sto dicendo che la disabilità è bella come malattia ecc, no, assolutamente! Intendo dire che è bella ed ho iniziato ad amarla perché è imprevedibile e così ricca di possibilità di crescita e mille sfaccettature da conoscere su cui rispecchiarsi.
La disabilità mentale è affascinante in quanto mi ha fatto sentire e mi fa sentire così priva di potere e quindi così piccola da avermi dato modo di sentirmi parte di un tutto. Ringrazierò ogni giorno nel mio cuore chi ho incontrato per quello che mi donato .



Gli animali perché durante il mio servizio svolgevo due giorni a settimana presso la fattoria della fondazione. "La Ferme de Meynard " ospita cavalli, pecore, capre, galline, conigli, asini e tanti altri animali che contribuiscono a creare un clima accogliente. Nella fattoria gli animali servono solo ad uso terapeutico e didattico. Ho imparato ad amarli perché non li avevo mai visti e vissuti così da vicino. Ho percepito in moltissime situazioni la loro pace e amore.


La natura perché abitavo in una terra circondata da vigneti e cambi e quando andavo a passeggiare mi sentivo parte di quel posto e anche un po' "a casa".


Non sarò mai abbastanza grata alla Nicol del 2017 per aver tenuto i denti stretti e aver continuato comunque il suo percorso in solitaria. Grazie per tutto quello che mi hai fatto vivere, la Nicol del 2020